Matteo Aimini, All Right Reserved © 2017

Paesaggi del NordEst

Indagini e scenari Re-Cycle al Margine della Pedemontana Veneta

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Unità dimenticate

Recupero e riscoperta delle

aree abbandonate di Montebelluna

 

 

 

Giacomo Bordignon

Nicola Feltrin

Ex cave

In questo frammento si incontra quello che resta di una vecchia cava di ghiaia in disuso, un ribassamento umido del terreno che scende di 4 metri rispetto al piano di campagna. Con le sue medie dimensioni (circa 8000 metri quadri) l’ex area estrattiva offre l’occasione di creare una nuova importante zona naturalistica ed un teatro all’aperto.

 

Capannolandia

L’ampia copertura a tre volte di un altro edificio industriale fungerà da tettoia per un mercato coperto dedito alla vendita di prodotti a km zero, mentre gli altri due edifici simili verranno demoliti e le loro superfici riconvertite in orti. Una fascia alberata ospiterà circa 750 metri quadri di frutteti, mentre l’edificio più grande fungerà da magazzino di stoccaggio e ospiterà un negozio di prodotti alimentari. L’ampia copertura di questo edificio sarà occupata da circa 700 metri quadri di serre coltivate con il metodo idroponico. Come la placca industriale

rappresenta la forza e l’eccellenza della produzione industriale della città di Montebelluna, questo centro agroalimentare desidera proporre una nuova polarità per quanto concerne i prodotti della terra creando così una nuova porta di accesso alla zona produttiva.

 

Placche

La zona industriale di Montebelluna ha risentito in maniera minore della crisi economica rispetto alle aree industriali dei paesi vicini, grazie alla presenza di importanti aziende riconosciute a livello internazionale per la produzione di calzature ed abbigliamento di tipo sportivo .La costruzione della Pedemontana Veneta con una delle sue uscite poste a poche centinaia di metri a sud della placca, potrebbe essere un'occasione per un ulteriore spinta a favore della suo sviluppo.

Per questo motivo la strategia del progetto non vuole influenzare l’economia della placca, ma bensì migliorare le sue intrinseche capacità urbane. Il nuovo centro agro-alimentare posto alla sua estremità settentrionale con l’infiltrarsi del filamento di progetto (sia attraverso la valorizzazione delle piste ciclabili esistenti sia con l’inserimento di vegetazione in aree e parcheggi), persegue lo scopo di migliorare la qualità dell’area dal punto di vista ambientale ed estetico, aprendo la

placca verso l’esterno ed aumentando la sua appetibilità agli occhi di possibili nuovi investitori e dei cittadini di Montebelluna che lo vivono quotidianamente.

 

 

 

A differenza di strade e ferrovie che tagliano il territorio senza badare a quello che incontrano e pongono spesso in secondo piano le caratteristiche ambientali, il progetto fonda le sue basi nei sistemi ecologici che caratterizzano la zona a sud di Montebelluna e crea intorno ad essi una sequenza di azioni di progetto, nell’intento di realizzare un sistema altamente fruibile, generando possibili occasioni dove ora

c’è il vuoto, l'assenza.

 

Interventi puntuali

Il recupero architettonico degli ex concimifici propone per quest’area una configurazione più pubblica e permeabile legata alla città, inspirata al centro storico di Montebelluna il quale è caratterizzato dal susseguirsi di piazze che un tempo ospitavano il mercato. L’edificio a ovest, maggiormente deteriorato, verrà svuotato mantenendo solamente il suo scheletro strutturale, in modo da preservare vivo il suo valore storico. Generando di fatto un ampio spazio libero capace

di dare respiro a questo spazio ora stretto tra i suoi enormi edifici abbandonati.

 

Programmi

Utilizzato per eventi pubblici e spettacoli questo ampio spazio culmina in un palcoscenico semi coperto. L’area ospita anche una ciclofficina dotata di servizio bike sharing, per incoraggiare la ri-scoperta di queste zone della città che verranno attraversate dal filamento di progetto, che si collega alla strategia generale del transetto n°12.

Inoltre è previsto uno skatepark e una foresteria dotata di 6 stanze che potranno ospitare i visitatori e gli artisti che si esibiranno nella vicina sala da concerti.

 

Ri-ammagliamenti

La linea ciclo pedonale che lambisce l'area di intervento, dopo essersi collegata al parcheggio della stazione, procede all’interno del dismesso scalo ferroviario, utilizzando il percorso dei binari abbandonati, come ad esempio la linea Susegana - Montebelluna che, curvando verso est e successivamente alzandosi in quota, permette al percorso di entrare in un fitto bosco di vegetazione spontanea. I binari della vecchia ferrovia continuano ad accompagnare la pista fino a giungere alla prima piazzola di sosta.

 

Nodi

L’uscita dal bosco verso la zona industriale è localizzata nel punto in cui il tracciato dell’ex ferrovia si biforca e si divide in due direzioni :

una che prosegue verso est attraversando i paesi ai piedi del Montello fino a Susegana, ed una che scende ad una quota più bassa e proseguendo verso Ovest in direzione del centro di Montebelluna. Questo collegamento all’interno del bosco fungerà quindi da vero e proprio nodo di scambio, cerniera, tra diversi luoghi e direzioni. La zona Pilastroni, il Montello e il Montelletto a Nord, i paesi che vengono attraversati dalla linea ferroviaria dismessa a Est, il centro di Montebelluna e Caerano San Marco a Ovest, i frammenti agricoli dimenticati e la

zona industriale a Sud.

 

 

 

Matteo Aimini, All Right Reserved © 2017

A differenza di strade e ferrovie che tagliano il territorio senza badare a quello che incontrano e pongono spesso in secondo piano le caratteristiche ambientali, il progetto fonda le sue basi nei sistemi ecologici che caratterizzano la zona a sud di Montebelluna e crea intorno ad essi una sequenza di azioni di progetto, nell’intento di realizzare un sistema altamente fruibile, generando possibili occasioni dove ora

c’è il vuoto, l'assenza.

 

Interventi puntuali

Il recupero architettonico degli ex concimifici propone per quest’area una configurazione più pubblica e permeabile legata alla città, inspirata al centro storico di Montebelluna il quale è caratterizzato dal susseguirsi di piazze che un tempo ospitavano il mercato. L’edificio a ovest, maggiormente deteriorato, verrà svuotato mantenendo solamente il suo scheletro strutturale, in modo da preservare vivo il suo valore storico. Generando di fatto un ampio spazio libero capace

di dare respiro a questo spazio ora stretto tra i suoi enormi edifici abbandonati.

 

Programmi

Utilizzato per eventi pubblici e spettacoli questo ampio spazio culmina in un palcoscenico semi coperto. L’area ospita anche una ciclofficina dotata di servizio bike sharing, per incoraggiare la ri-scoperta di queste zone della città che verranno attraversate dal filamento di progetto, che si collega alla strategia generale del transetto n°12.

Inoltre è previsto uno skatepark e una foresteria dotata di 6 stanze che potranno ospitare i visitatori e gli artisti che si esibiranno nella vicina sala da concerti.

 

Ri-ammagliamenti

La linea ciclo pedonale che lambisce l'area di intervento, dopo essersi collegata al parcheggio della stazione, procede all’interno del dismesso scalo ferroviario, utilizzando il percorso dei binari abbandonati, come ad esempio la linea Susegana - Montebelluna che, curvando verso est e successivamente alzandosi in quota, permette al percorso di entrare in un fitto bosco di vegetazione spontanea. I binari della vecchia ferrovia continuano ad accompagnare la pista fino a giungere alla prima piazzola di sosta.

 

Nodi

L’uscita dal bosco verso la zona industriale è localizzata nel punto in cui il tracciato dell’ex ferrovia si biforca e si divide in due direzioni :

una che prosegue verso est attraversando i paesi ai piedi del Montello fino a Susegana, ed una che scende ad una quota più bassa e proseguendo verso Ovest in direzione del centro di Montebelluna. Questo collegamento all’interno del bosco fungerà quindi da vero e proprio nodo di scambio, cerniera, tra diversi luoghi e direzioni. La zona Pilastroni, il Montello e il Montelletto a Nord, i paesi che vengono attraversati dalla linea ferroviaria dismessa a Est, il centro di Montebelluna e Caerano San Marco a Ovest, i frammenti agricoli dimenticati e la zona industriale a Sud.

 

 

 

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