Matteo Aimini, All Right Reserved © 2017

Paesaggi del NordEst

Indagini e scenari Re-Cycle al Margine della Pedemontana Veneta

SECONDA NATURA

Cornice progettuale

Armatura - Cretto

n°14

L’approccio “seconda natura”, la cui logica operativa è già stata precedentemente accennata nel capitolo introduttivo, nasce da un esperimento collettivo : il lavoro è stato impostato mediante la formula del workshop intensivo con gli studenti del Laboratorio Re-Cycle e gli attori locali che insieme hanno indagato le possibili mutazioni degli assetti territoriali in prossimità di un grande evento infrastrutturale quale la pedemontana veneta, ripartendo dalla questione delle trame

dell’acqua, dai principi di mobilità e dal fitto e poroso tappeto produttivo che caratterizza gran parte dei paesaggi in questione. Le aree oggetto dello studio sono state individuate nei due transetti pilota n°14 (Nervesa – Villorba) e n°12 (Montebelluna – Treviso). I temi di progetto riguardano la comprensione e successivamente l’elaborazione di possibili strategie e scenari in grado di interpretare nuovamente l’armatura ambientale ed ecologica, già in parte latente in prossimità dei transetti, nell'intento di riattivare processi di assecondamento, metamorfosi e riuso del territorio che abbiano come filo conduttore gli elementi del paesaggio ora negletti. Questo processo è reso possibile mediante la formulazione di una serie di ipotesi intente a predisporre il territorio verso un tipo di cambiamento endogeno, capace di ripartire da un processo di revisione, riformulazione ed interazione delle tre nature classiche presenti nel paesaggio pedemontano quali ad esempio, l’assenza di addomesticazione, la natura costruita ed il giardino, quest’ultimo da intendersi come metafora di

incremento qualitativo dello spazio pubblico urbano. Dal punto di vista operativo è stato richiesto il disegno di un programma per le superfici e le aree di interesse, una proposta di potenziamento ecologico verso determinati aspetti ambientali esistenti (processi di wilderness controllata) ed infine un rafforzamento sistemico delle infrastrutture dolci. Cada gruppo ha progettato la struttura fisica dell’armatura ecologica, una bozza di programma operativo e dei possibili interventi meta progettuali. Questo tipo lavoro è risultato utile in prima istanza, per sensibilizzare determinati aspetti chiave del paesaggio non sempre dichiarati o visibili. In secondo luogo, ha permesso strumentalmente, di genere “progetti cornice” alla grane scala, in cui orientare successivi e puntuali approfondimenti.

 

 

Ita

Eng

Matteo Aimini, All Right Reserved © 2017

Se non visualizzi il menù, ruota il dispositivo o in alternativa suggeriamo di consultare la medesima piattaforma con un dispositivo video di maggiore risoluzione

 

Paesaggi del NordEst

Indagini e scenari Re-Cycle al Margine della Pedemontana Veneta